Report Completo: Ubicazioni, Artisti e Storie
Museo a Cielo Aperto delle Madonie
Comune: Castellana Sicula, Palermo - Sicilia
Provincia: Madonie
Altitudine: 800 m s.l.m.
Anno Inizio Progetto: 1994
Castellana Sicula, piccolo comune di circa 3.000 abitanti situato nel cuore delle Madonie a 800 metri sul livello del mare, è diventato a partire dal 1994 un vero e proprio museo a cielo aperto dedicato all'arte murale.
Per questa sua caratteristica unica, il paese è stato designato come la "Città dei Murales", una distinzione che lo ha reso meta di artisti italiani e stranieri che si cimentano in sfide artistiche condividendo i muri della comunità.
Il movimento artistico dei murales a Castellana Sicula ha inizio nel 1994, quando il primo gruppo di artisti decise di trasformare i muri del paese in tele viventi. Quello che era iniziato come un'iniziativa sperimentale si è trasformato in un progetto culturale permanente che continua ancora oggi.
Nel corso dei decenni, oltre 30 artisti professionisti hanno contribuito con le loro opere alle vie del paese, creando un patrimonio artistico straordinario che supera le 50 opere murarie. Questo fenomeno ha attirato anche giovani talenti locali come Franco Lo Cascio e Croce Taravella, considerati tra i principali interpreti della street art castellanese.
Negli anni più recenti, è stato avviato il progetto RestArt (Riqualificazione attraverso l'Estetica dell'arte), che ha portato artisti di rilievo internazionale come Emanuele Poki a realizzare murales di dimensioni importanti con tematiche legate all'ambiente, alla sostenibilità e ai diritti umani.
Un murale di grande impatto che raffigura Amaltea, la capra mitologica che nutrì Zeus nell'isola di Creta secondo la mitologia greca. L'opera di Poki è caratteristica per l'uso di elementi naturali e simboli di forza e protezione.
L'opera rappresenta il tema della nutrizione, della protezione e dell'armonia con la natura, valori fondamentali per la comunità agricola castellanese. Il richiamo alla mitologia classica unisce le radici della civiltà mediterranea con i temi contemporanei di sostenibilità e protezione ambientale.
Un murale di dimensioni significative che affronta il tema contemporaneo dell'inquinamento marino. L'opera illustra graficamente i danni causati dalla plastica negli oceani, con una composizione visivamente forte e comunicativa.
Sensibilizzazione ambientale rispetto al problema globale della plastica nei mari. Un'opera che parla di sostenibilità e responsabilità collettiva verso l'ecosistema marino. Rappresenta l'impegno degli artisti castellanesi nel portare l'attenzione del pubblico su problematiche sociali e ambientali urgenti.
Un murale che ritrae il volto di una donna circondato da orchidee (simbolo di bellezza ed eleganza), mimosa (simbolo di solidarietà e rispetto) e girasole (simbolo di forza e tenacia).
L'opera affronta la tematica dei diritti delle donne nei paesi islamici, promuovendo consapevolezza e solidarietà globale. Un messaggio potente di uguaglianza e dignità umana. Dimostra la sensibilità dell'artista nel coniugare bellezza estetica con contenuti sociali significativi.
Un'opera che celebra i simboli identitari di Castellana: l'ulivo (rappresentazione dell'agricoltura madonita e della tradizione millenaria) e il campanile (simbolo della chiesa madre e della comunità).
Rappresenta le radici culturali e religiose del paese, l'attaccamento alla terra e alle tradizioni locali. Un ponte tra il passato e il presente, tra la fede e l'agricoltura che caratterizzano la comunità castellanese.
Ha realizzato numerosi murales negli anni '90 e 2000, contribuendo a stabilire l'identità artistica del paese. Le sue opere sono caratterizzate da rappresentazioni realistiche con attenzione particolare ai dettagli e alla composizione.
Ha dipinto numerosi murales presso i muri ad angolo del paese e mantiene uno studio (Atelier Croce Taravella) dove continua a creare e insegnare l'arte murale. Il suo stile è caratterizzato da forme astratte e simboliche, con forte legame al territorio.
Uso di elementi naturali, animali e piante come protagonisti; forte componente simbolica e ambientalista. Le sue opere a Castellana fanno parte del progetto RestArt 2021-2023 e rappresentano l'evoluzione contemporanea dell'arte murale castellanese.
Poki ha deciso di restare in Sicilia per portare avanti progetti innovativi, rifiutando le opportunità internazionali per mantenere un radicamento territoriale. Questo approccio lo accomuna ai fondatori locali, creando una continuità tra passato e presente del progetto murales castellanese.
Rappresenta la nuova generazione di artisti castellanesi che ha ereditato la tradizione murale e l'ha adattata ai temi contemporanei. Le sue opere sono caratterizzate da uno stile realistico con forte carica emotiva e messaggio civile.
La maggior parte dei murales storici si concentra nel centro del paese, particolarmente negli angoli delle case e nelle piazze principali. Questo è il punto di partenza naturale per chi visita per la prima volta.
Il progetto si è ampliato anche nelle frazioni limitrofe:
Un percorso tematico parte dalla zona bassa di Castellana e sale verso gli altri centri abitati fino a Nociazzi, permettendo ai visitatori di apprezzare:
I murales rappresentano una forma contemporanea di narrazione collettiva che unisce:
La designazione di Castellana come "Città dei Murales" ha:
Il Comune ha anche realizzato una collezione di arte moderna custodita nell'aula consiliare, che funge da pinacoteca contemporanea con le opere donate dagli artisti nel corso degli anni.
Il comune offre visite guidate organizzate dove operatori locali accompagnano i visitatori alla scoperta della:
Clima piacevole: flora in fiore sullo sfondo dei Madoniti, ottimale per fotografie
Eventi culturali: festival di street art (RestArt), maggiore afflusso turistico
Clima temperato: vedute panoramiche delle Madonie spettacolari, meno affollato
Da Palermo: ~100 km (circa 1 ora 45 minuti di auto)
Da Cefalù: ~50 km (circa 1 ora di auto)
Strada Principale: SS119 verso le Madonie
Castellana Sicula rappresenta un modello unico in Sicilia di integrazione tra arte contemporanea, patrimonio culturale e comunità locale. Attraverso i murales, il paese ha trasformato una realtà geografica periferica in uno spazio culturale vivace e attrattivo, dove l'arte murale non è solo decorazione ma linguaggio di comunicazione civile.
Gli artisti che hanno scelto di operare a Castellana, dai fondatori locali come Franco Lo Cascio e Croce Taravella fino ai contemporanei come Emanuele Poki e Lorenzo Lo Cascio, hanno dimostrato che l'arte ha il potere di rigenerare identità, comunicare valori e creare comunità.
La designazione di "Città dei Murales" dal 1994 non è solo un marchio turistico, ma il riconoscimento di un processo artistico genuino dove la creatività dialoga costantemente con il territorio, le tradizioni e le sfide contemporanee della comunità castellanese.
Castellana Sicula continua a evolversi come esperienza immersiva dove i visitatori possono: